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Home Giurisprudenza 2009 - 2017 No alla riconvenzionale del creditore nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo.


No alla riconvenzionale del creditore nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo.

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Nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo il creditore opposto non può pretendere, nella comparsa di costituzione, una somma maggiore di quella chiesta con l’ingiunzione: né può farlo presentando una riconvenzionale (Cass. sent. n. 4743/14 del 27.02.14)

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Una volta notificata l’opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore opposto non può presentare una domanda riconvenzionale e chiedere somme ulteriori rispetto a quelle ingiunte, in quanto egli è l’attore sostanziale del giudizio di opposizione e quindi non può spiegare domande riconvenzionali che solo il debitore opponente, che in realtà, è il vero convenuto,  è legittimato a proporre.

Il creditore opposto può proporre domande nuove rispetto all’ingiunzione solo se, per effetto di una riconvenzionale proposta dall’opponente, egli venga a trovarsi, a sua volta, in una posizione processuale di convenuto. In tal caso, rispetto alla nuova o più ampia pretesa della controparte (debitore), non può essergli negato il diritto di difesa mediante la c.d. reconventio reconventionis

 

 

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