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Home Articoli e commenti (civile) Famiglia Separazione dei coniugi: divisione in natura dell’immobile di grandi dimensioni e coabitazione da separati in casa.


Separazione dei coniugi: divisione in natura dell’immobile di grandi dimensioni e coabitazione da separati in casa.

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Se non c’è grande conflittualità tra i coniugi, in caso di separazione personale, è possibile la divisione in natura dell’immobile, cioè l’attribuzione di una parte della casa ad un coniuge ed una parte della casa all’altro coniuge (Cass. ord.  n. 8580 dell’11/04/2014; Cass.  sent.  n. 24156 del 12/11/2014; Cass. Sent. N. 11783/16 dell’8.06.2016).

Tale soluzione è idonea sicuramente a favorire  gli incontri con i figli ed evita nel contempo l’esborso di  ingenti somme per il reperimento di un nuovo alloggio daparte di uno dei  due coniugi.

L’art. 337 sexies codice civile, stabilisce che il godimento della casa familiare deve essere attribuito tenendo conto prioritariamente dell’interesse dei figli; ed infatti, molto spesso, questa soluzione è quella davvero ottimale per i figli.

Naturalmente qualora nel tempo insorga un’elevata conflittualità fra i genitori, si renderebbe inopportuna un simile soluzione, ed il discorso sull’assegnazione della casa coniugale  andrebbe ripreso.

Discorso diverso nel caso in cui i coniugi chiedano l’omologazione di una separazione consensuale affermando di voler  continuare a coabitare nella casa familiare per ragioni di convenienza economica (come “separati in casa”).

Il Tribunale di Como,   ha rifiutato di omologare un accordo di separazione del genere,  in quanto, secondo quanto si legge nella sentenza, l’ordinamento  non può riconoscere, con le relative conseguenze di legge, soluzioni “ibride” che contemplino il venir meno tra i coniugi di gran parte dei doveri derivanti dal matrimonio, pur nella persistenza della coabitazione (Trib. Como, sent.  6 giugno 2017).

Se è cessata tra i coniugi la comunione materiale e spirituale, non è ammissibile, tra loro, che venga riconosciuto il diritto alla mera coabitazione.

L’istituto della separazione, infatti, trova giustificazione in una situazione di intollerabilità della convivenza, e quindi, a parere del Tribunale,  non può oggettivamente apprezzarsi una condizione di coabitazione se i coniugi progettino di prorogarla a tempo indeterminato, per le più disparate ragioni di convenienza.

O l’una o l’altra: la separazione non è fatta per soluzioni ambigue.

 

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